martedì 30 marzo 2010

Mamma li zingari


Dossier della Rivista Confronti

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lunedì 29 marzo 2010

sabato 27 marzo 2010

Novità Edizioni SAN PAOLO

Copertina del prodotto: 'Il Vangelo secondo Pilato'

la scheda del libro qui




Copertina del prodotto: 'Gli ultimi giorni di Gesù'


la scheda del libro qui


www.paolinitalia.it

venerdì 26 marzo 2010

giovedì 25 marzo 2010

Servizio di sostegno alla domiciliarità

Concorso nazionale per l'ideazione di un logo

La Commissione Sinodale per la Diaconia (CSD) e il Coordinamento Opere Valli indicono un bando nazionale per la selezione di un LOGO per il Servizio di Sostegno alla Domiciliarità VENGO IO DA TE.

Il concorso è aperto a tutti, senza limiti d'età, sesso o provenienza geografica. La composizione del LOGO è libera, purchè richiami il senso e gli scopi del Servizio, il quale è rivolto a persone affette dal morbo di Alzheimer, adulti e minori con disabilità, anziani autosufficienti e non autosufficienti.

Il Servizio di sostegno alla domiciliarità prevede interventi individualizzati mirati a rispondere alle necessità e alle richieste della persona assistita, sia con un sostegno "di base" (aiuto nel governo della casa, nella cura della persona e nella vita di relazione) sia con interventi professionali specialistici. Il Servizio è finalizzato a consentire alle persone la permanenza nel proprio ambiente di vita. La data di scadenza per la presentazione delle opere è il 10 maggio 2010.

Il concorso prevede un unico vincitore, al quale verrà conferito un premio di euro 500,00.

La premiazione del logo del vincitore avverrà in una serata di spettacolo. La data di tale evento verrà comunicata sul sito della diaconia valdese. Per partecipare al bando vi preghiamo di scaricare il regolamento dal link sottostante, o di richiederlo ai seguenti recapiti:

CSD Coordinamento Opere Valli
Tel. 0121/91457

fax 0121/950077
e-mail: covsegreteria@diaconiavaldese.org

Scarica il file: bando di concorso logo VENGO IO DA TE

lunedì 22 marzo 2010

QUADERNI LAICI

L'intervento di don Franco Barbero alla presentazione della rivista
QUADERNI LAICI presso la chiesa valdese.

Amo partire da una constatazione. Vivere a Pinerolo, in questo territorio, con la città e le sue valli, è gradevole e stimolante rispetto alla riflessione e alla pratica della laicità. La presenza e l’intreccio di molte esperienze culturali e religiose rendono questo territorio un “laboratorio di laicità” attivo e fertile.

In questo “spazio” incontriamo diversi cattolicesimi (quello più egemonizzato dalla gerarchia, quello conciliare, quello di base…), la chiesa valdese, la chiesa ortodossa, il centro ecumenico di Agape, periodici e settimanali attenti alla cultura, credenti di altre religioni, atei, agnostici, il gruppo “Valore laicità”, la “scuola senza frontiere”, realtà ecumeniche come la comunità cristiana di base, realtà di rinnovamento cattolico come Noi siamo Chiesa, gruppi di volontariato…

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venerdì 19 marzo 2010

giovedì 18 marzo 2010

Sopravvivenza (anche) spirituale


Guida alla Sopravvivenza - Editrice Arianna, 2010
Guido Dalla Casa
Pagine 112 - illustrato - Formato 23,5x24,5 € 12,50

Guida alla Sopravvivenza è un testo breve ed essenziale che offre i rudimenti per la sopravvivenza fisica in un mondo senza la tecnologia e getta le basi per una rinascita spirituale verso forme di pensiero diverse da quelle che hanno caratterizzato gli ultimi decenni della civiltà occidentale.

La civiltà industriale odierna, che vive sulla crescita e si basa sul processo del produrre-vendere-consumare, non può durare ancora per lungo tempo, poiché è un fenomeno incompatibile con il funzionamento dell’ Ecosistema o – se preferite – con la Vita della Terra .
L’attuale civiltà industriale si basa su risorse che si consumano e rifiuti che si accumulano: inoltre pretende che questo processo prosegua all’infinito. Questo non è possibile. Il suo avvicinamento ai limiti globali del sistema è velocissimo e i segni che ne preannunciano il collasso sono già evidenti. La proiezione nel prossimo futuro dell’andamento di tutti i fenomeni legati alla crescita economica porta a risultati paradossali. È quindi inevitabile che questo processo si interrompa.
Questo libro vi insegna a costruire una dignitosa sopravvivenza, dal punto di vista non solo materiale ma anche psicologico e culturale. La vita - dopo la fine di questa folle corsa ai consumi - sarà probabilmente più soddisfacente di quella attuale. Saprete come procurarvi un rifugio e riscaldarlo, come raccogliere cibi vegetali naturali, come allestire un orto senza supporti esterni, come allevare un animale come amico, come ricavare l’energia necessaria, senza tralasciare l’importante parte dedicata all’organizzazione sociale e culturale comunitaria.

Una lettura illuminante, capace di offrire un’approfondita analisi della civiltà tecnologica , ormai al collasso, e una concreta alternativa di vita: l’autosufficienza e il rispetto per la Natura di cui siamo parte.

Guido Dalla Casa è nato a Bologna nell’agosto 1936. Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico, si è laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l’Università di Bologna. Dal 1959 al 1997 ha svolto la sua attività presso l’ENEL, come dirigente nelle aree tecnica e commerciale della distribuzione elettrica, presso le sedi di Torino, Vercelli, Milano e Brescia. Ora vive a Milano, dove fa parte del Gruppo Ecologia ed Energia dell’Associazione Lombarda Dirigenti Aziende Industriali.
Guido e la moglie hanno sempre avuto la passione per i viaggi e le escursioni in montagna, anche con l’ascensione di alcune cime elevate; hanno restaurato e reso abitabile un’antica casa in uno sperduto villaggio delle Alpi, dove non arriva nessuna strada carrozzabile.
Appassionato da sempre di problemi scientifico-filosofici, dal 1970 circa si interessa di ecologia profonda e di filosofie orientali e native. Ha pubblicato alcuni libri: L’ultima scimmia (1975) per la Casa Editrice MEB, Verso una cultura ecologica (1990) ed Ecologia Profonda (1996) per la Casa Editrice PANGEA, Inversione di rotta (2008) per Il Segnalibro, oltre a moltissimi articoli su varie Riviste, quasi tutti su argomenti di ecologia profonda.
L’Ecologia Profonda. Lineamenti per una nuova visione del mondo è un ampliamento del precedente, pubblicato come e-book da Arianna Editrice nel 2008.


PER ACQUISTARE IL LIBRO:
Consultare i siti:
www.macrolibrarsi.it
www.ariannaeditrice.it

Scrivere a:
ordini@macrolibrarsi.it
oppure per telefono al n. 0547-346317 Fax 0547-345091

Per posta a: Golden Books s.r.l.–Via Savona 70 –47023 DIEGARO di CESENA (FC)

mercoledì 17 marzo 2010

XX Convegno dei Musei Protestanti Europei

Dal 29 aprile al 2 maggio si terrà a Torre Pellice il XX Convegno dei Musei Protestanti Europei, ospite della Fondazione Centro Culturale Valdese e del Coordinamento musei e luoghi storici.

Al convegno parteciperanno un centinaio di responsabili di musei, archivi e biblioteche provenienti da Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Repubblica Ceca, Ungheria, Italia.

I lavori si svolgeranno in francese e tedesco, con conferenze nell’aula sinodale e visite nei musei delle valli.

Nelle serate di giovedì 29 e venerdì 30 aprile sono previsti due momenti aperti al pubblico: giovedì 29 una presentazione del territorio a cura di Giorgio Tourn, e venerdì 30 un concerto delle corali di Torre Pellice e Perrero-Villasecca nel Tempio di Torre Pellice.

Il Convegno si concluderà domenica 2 maggio con il culto al Tempio valdese di Torre Pellice.

Per informazioni sul convegno rivolgersi all'ufficio "il barba", tel.0121.950203.

martedì 16 marzo 2010

Diaconia Valdese


visita il sito qui

venerdì 12 marzo 2010

Nuovo numero della circolare CSD "Notizie dalla Diaconia valdese"

In occasione del 20° Convegno della Diaconia è online il sesto numero della circolare CSD.

Per visualizzare e scaricare il documento cliccare qui.

martedì 9 marzo 2010

Ai Candidati alle elezioni amministrative 2010

Chiesa Valdese di Genova Sampierdarena e Metodista di Genova Sestri Ponente

Sono qui per dire che d'ora in avanti - e spero saremo milioni - misurerò i candidati e i programmi di tutte le prossime elezioni, con il metro della laicità e della passione per i diritti e le libertà e che nessuno avrà il mio voto che non si sia schierato esplicitamente, con formulazioni inequivocabili e impegnative, sui temi della laicità, dell'etica pubblica, della ricerca scientifi­ca, del riconoscimento dei diritti, dell'indipendenza della politica da ogni ideo­logia e religione. Lo penso, sempre e comunque, ma tanto più quando sono in gioco le libertà e la qualità della democrazia, cioè le sorti della Repubblica: non c'è Parigi che possa valere alcuna messa.

(Daniele Garrone, Decano della Facoltà Valdese di Teologia, Roma)

Firma l'appello qui

lunedì 8 marzo 2010

Custodiamo la Valsessera

L’associazione “Custodiamo la Valsessera” inizia venerdì 12 marzo la raccolta firme per una petizione popolare contro la nuova diga in Valsessera. Consapevoli che occorra una mobilitazione, oltre che delle amministrazioni locali, anche dell’intera popolazione, ci proponiamo di far giungere alle autorità che dovranno decidere delle sorti della nostra valle un “No alla diga” corale, compatto, motivato.

La petizione popolare, cui possono aderire tutti i cittadini, a prescindere dal loro luogo di residenza, sintetizza così le ragioni della nostra opposizione alla diga: “…. I danni ambientali nel territorio dell’intera Valsessera e nell’area SIC, in alta valle, saranno elevatissimi, irreversibili e non mitigabili. La pressoché completa sottrazione dell’acqua al suo naturale corso nel torrente Sessera non può considerarsi “equo” sfruttamento delle risorse idriche ma “furto” a danno della comunità che lì vive e la cui identità, cultura, lavoro può sopravvivere se il torrente è e rimane vivo. L’opera è ingiustificata sotto il profilo dei costi (altissimi) e dei benefici (a pochi), conseguenza di una miope programmazione delle attività agricole che non ha mai tenuto conto dei limiti naturali della disponibilità idrica. È un “affare”, un “business” solo per chi gestirà e costruirà “la grande opera”, sproporzionata, dai costi storicamente incontrollabili ed incontrollati, fine a se stessa, come già è successo con le altre dighe realizzate nel Biellese. Nessuna ricaduta economica od occupazionale si è mai verificata per quelle comunità che hanno ceduto (o visto sottrarre) il proprio territorio….”. La raccolta firme verrà fatta dai volontari di “Custodiamo la Valsessera” sulle piazze dei mercati, davanti ai supermercati od a locali pubblici molto frequentati, porta a porta nelle frazioni della valle e durerà alcuni mesi, fino a raggiungere il numero più elevato possibile di adesioni. Per firmare sarà sufficiente essere cittadino italiano maggiorenne e avere con sé un documento di identità.

La petizione, le iniziative ad essa associate verranno presentate alla Stampa, che invitiamo a partecipare, congiuntamente la raccolta delle “prime” firme venerdì 12 marzo, durante un gioioso Happy hour al “Dragon’s Pub” di Crevacuore, a partire dalle ore 19 (*).

Abbiamo scelto di incominciare con un appuntamento conviviale e allegro perché la natura del nostro sforzo è proprio questa: una festa della democrazia, della speranza e della responsabilità.
Ci auguriamo di essere in molti a brindare al successo della nostra causa, e di vedere con noi soprattutto tantissimi giovani, al futuro dei quali dedichiamo il nostro impegno.

Pray Biellese, 7 marzo 2010
Matteo Passuello
CUSTODIAMO LA VALSESSERA

(*) Nota ai partecipanti : abbiamo convenuto con il locale che ci ospita e che prepara l’happy hour un costo individuale contenuto, necessariamente a carico dei convenuti in quanto Custodiamo la Valsessera, associazione di volontariato, non dispone , a differenza della controparte, il Consorzio di Bonifica delle Baragge, di notevoli risorse economiche.

domenica 7 marzo 2010

LA BIBBIA CI INTERPELLA

Un libro del teologo Walter BRUEGGEMANN
                                              pubblicato dalle Edizioni SAN PAOLO

tra le sue pubblicazioni:
- Teologia dell'Antico Testamento. 
Testimonianza, dibattimento, perorazione
editrice Queriniana

- Immaginazione Profetica.
 La voce dei profeti nella Bibbia e nella Chiesa
editrice EMI

- I e II Samuele
 editrice Claudiana


"La Bibbia non è un testo lontano e incomprensibile, ma la testimonianza viva e attuale del particolarissimo rapporto che lega Dio e l'uomo. Spesso si distorce la Bibbia considerandola come un libro di sole risposte, una "coperta di sicurezza", un "amuleto portafortuna", una "sacra reliquia" su cui giurare. Altre volte si cerca in essa una soluzione ai nostri dilemmi morali e spirituali o una sorta di "codice di buona condotta". Lungi dall'essere tutto questo, la Bibbia rivela il volto disarmante di un Dio che manda in frantumi ogni nostra idea religiosa e ci interpella nelle fibre più intime della nostra identità di uomini e di credenti, per entrare in relazione con noi."

(dalla IV di copertina)


Copertina del prodotto: 'Entrare nella Parola di Dio'
la scheda del libro qui


"La necessità dell’immaginazione 


La conoscenza della cronologia e della geografia è indispensabile per studiare la Bibbia con serietà, ma non basta a coinvolgerci in essa. A mio parere, la chiave per entrare da protagonisti in questa storia (cosa che presume le dimensioni di conoscenza sopra elencate), e dunque per partecipare alla comprensione della realtà nella prospettiva delal storia dell’alleanza, consiste nell’alimentare l’immaginazione storica. Per immaginazione intendo un atteggiamento di apertura e di sensibilità verso gli elementi di significato che possiamo individuare riflettendo sull’esperienza storica che la comunità preserva. L’immaginazione in riferimento alla Bibbia si esercita soprattutto a partire dalle immagini portanti della sua storia specifica: il faraone, ad esempio, diventa il riferimento simbolico di ogni forma di oppressione; il pane rappresenta lo straordinario dono del nutrimento nel deserto… E nuove storie si aggregano attorno a tali immagini, così che ogni evento di oppressione-liberazione ne richiama altri, come il miracolo che libera dalla morte per fame il popolo di Israele. Ogni ambiente vitale ha un proprio repertorio di immagini, un repertorio che è anche un serbatoio di risorse che danno energia, vita e orientamento. La capacità di stimolare l’immaginazione si contrappone naturalmente al puro interesse per i “fatti” e per la “storia”, che porta a credere solo a quel che è dimostrato e limita la fede a ciò che è empiricamente verificabile. Il parlare per immagini è segno della vitalità che consente alla comunità dei credenti di riconoscere la possibilità e la promessa di trovare novità e guarigione laddove altri si accontentano di misurare, contare e analizzare. Di generazione in generazione, la trasmissione della Bibbia con tutta la sua forza e vitalità è stata possibile grazie a persone dotate di immaginazione, capaci di recepire nuove dimensioni di significato, nuove interconnessioni, nuovi spunti di santità presenti nel testo. In genere, si parla di tutto questo nei dibattiti su “ispirazione e rivelazione”, e non intendo qui affrontare tali dimensioni. Ma la necessità dell’immaginazione è legata anche al fatto che per accostare un testo da protagonisti occorrono energia e audacia, se vogliamo che le sue ricchezze possano essere percepite e accolte."

(citazione dalle pp. 36-37)

sabato 6 marzo 2010

TEMI TEOLOGICI DELLA BIBBIA

TEMI TEOLOGICI DELLA BIBBIA

Importante iniziativa delle Edizioni SAN PAOLO
per le Scienze Bibliche

a cura di
Romano PENNA 
Giacomo PEREGO
Gianfranco RAVASI

per la scheda del libro: qui

Copertina del prodotto: 'Temi teologici della Bibbia'


Nella prestigiosa collana I Dizionari San Paolo
è ora disponibile un qualificato ausilio 
per gli studi biblici.

Citazione dalla Presentazione, p. V:

     "Tutti i Dizionari sono figli della loro epoca, nel senso che sono relativi al loro tempo, sia in quanto limitati ad esso sia soprattutto in quanto suoi testimoni. Ciò vale, ad esempio, per i Vocabolari di qualunque lingua parlata, la quale, essendo viva, è sottoposta a variazioni e arricchimenti e perciò è bisognosa di continui aggiornamenti. La cosa vale anche per i Dizionari culturali, per esempio quelli di antichità classiche, i quali devono tenere il passo con le nuove acquisizioni che di volta in volta emergono da nuove scoperte archeologiche o letterarie. Altrettanto si dica per i Dizionari delle varie materie scientifiche.

Un'edizione completamente nuova

   Anche un Dizionario di teologia biblica ha bisogno di revisione e di adeguamento a nuove sensibilità intellettuali. Quello che la medesima casa editrice San Paolo aveva edito ormai più di vent'anni or sono (nel 1988) necessitava di essere ripreso, eventualmente rifuso, e comunque adeguato ai nuovi studi che nel frattempo sono maturati nell'ambito delle ricerche sul testo sacro. Dopo un'attenta valutazione si è deciso di procedere a una edizione completamente nuova che si contraddistingue per alcune caratteristiche che meritano di essere evidenziate. In primo luogo, ed è il dato più palese, vi si trova una specifica attenzione ai temi teologici. Data la complessità del concetto di teologia biblica, si è preferito puntare appunto su una serie di tematiche, presenti nella Sacra Scrittura e tipiche del suo contenuto. Perciò nell'attuale Dizionario non si trovano più le voci che in quello precedente avevano un taglio piuttosto esegetico. Si dà invece spazio ai temi e alle grandi sezioni della Scrittura, accostata in chiave teologica, come per esempio: la teologia del Deuteronomista, la teologia dei libri profetici, ecc. Gli stessi libri biblici vengono singolarmente presentati secondo questa prospettiva. Inoltre, la presente opera si segnala particolarmente per il taglio internazionale dei suoi Collaboratori. Si sono infatti coinvolti, oltre ai numerosi italiani, anche Autori tedeschi, inglesi, francesi, portoghesi, spagnoli. Così appare documentata anche la portata ecclesiale ed ecumenica dell'impresa, che fa onore alla dimensione della Scrittura stessa in quanto patrimonio di una comunità formata «da ogni nazione e tribù e popolo e lingua» (Ap 7,9). In più, per la comprensione del presente Dizionario sono anche stati valorizzati i suggerimenti emersi dalle diverse recensioni e lettere giunte in redazione in seguito alla pubblicazione del precedente Dizionario di teologia biblica; oltre a ciò si è tenuto conto dell'impostazione adottata in altri Dizionari biblico-teologici pubblicati nel frattempo. Il totale delle voci è 244 e gli autori sono circa 160: un insieme di grande rilievo."

venerdì 5 marzo 2010

Adesione alla campagna "Primavera Antirazzista"

Roma (NEV)

La Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) aderisce alla campagna denominata “Primavera antirazzista” iniziata lo scorso 1° marzo con lo sciopero di 24 ore dei lavoratori migranti, e che proseguirà fino al 21 marzo, quando ricorre la Giornata internazionale contro il razzismo promossa dall’ONU.

Scopo dell''iniziativa è quello di sensibilizzare il paese al dialogo interculturale, nonché ai valori e ai principi contenuti nella Costituzione. A tutti coloro che sostengono la campagna, immigrati e italiani, si propone di indossare un nastro giallo, come simbolo di riconoscimento ed assunzione di responsabilità, della dignità e dell’uguaglianza delle persone.

“Con la primavera antirazzista, intendiamo proseguire l'impegno intrapreso un anno fa con la Campagna nazionale contro il razzismo "Non aver paura. Apriti agli altri. Apri ai diritti", e che ha coinvolto moltissime chiese evangeliche -, ha dichiarato Franca Di Lecce, direttore del Servizio rifugiati e migranti della FCEI -. Il 21 marzo metteremo in campo due iniziative per sensibilizzare il mondo dello sport, spesso teatro di gravi episodi di violenza e di razzismo. Durante la maratona di Roma e negli stadi di serie A, in accordo con la Federazione italiana giuoco calcio (FIGC), verrà trasmesso lo spot della Campagna, per raggiungere migliaia di persone e trasmettere il messaggio che la dignità umana è inviolabile ed è condizione indispensabile per la pacifica convivenza nella nostra società”.

Per i promotori della “Primavera antirazzista”, tra cui figurano, oltre la FCEI, una ventina di associazioni, enti e sindacati, come le ACLI, Antigone, ARCI, Blacks Out, Sos Razzismo, CGIL, UIL, è necessario “estendere lo spazio dei diritti e di contrastare quello dello sfruttamento e delle mafie come ci ricordano i tragici fatti di Rosarno. Difendere e promuovere i diritti dei migranti significa difendere e promuovere i diritti di tutti e di tutte”. Sostegno all\'iniziativa del 1° marzo è giunto anche dalla Federazione delle donne evangeliche italiane (FDEI).

Tra le iniziative a cui ha aderito la FCEI segnaliamo quella del 7 marzo a Roma organizzata dal “Coordinamento donne contro il razzismo” a Campo de' Fiori intitolata “Voci di donne migranti e cittadine”, con un programma variopinto e festoso: non solo mostre e stand informativi, ma anche spettacoli di cinema, teatro, e musica.

giovedì 4 marzo 2010

mercoledì 3 marzo 2010

I Luoghi della Storia Valdese

Leggi un saggio del libro qui

martedì 2 marzo 2010

lunedì 1 marzo 2010

OttoperMille

video

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