venerdì 30 ottobre 2009

31 Ottobre 1517 - La Riforma Protestante

di Giorgio Tourn

Ogni anno le chiese protestanti ricordano quel 31 ottobre 1517 quando Lutero affisse le sue 95 tesi a Wittemberg, aprendo il dibattito sulle indulgenze e poi sulla riforma della chiesa. Che la chiesa debba sempre rinnovarsi per esser fedele al Vangelo di Cristo è fuori di dubbio ma di che natura è questo rinnovamento? Si tratta di un riformismo formale, di una nuova forma di vita (ri-forma), di una restaurazione della forma originaria? E in secondo luogo che posto occupa il papa in questo processo?

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giovedì 29 ottobre 2009

mercoledì 28 ottobre 2009

“Parole flambé”

Libreria Claudiana e Ristorante Flipot
Torre Pellice (To) – dal 31 ottobre al 5 dicembre 2009

“Parole flambé”
6 serate letterarie ed enogastronomiche promosse da Ristorante Flipot e Libreria Claudiana
6 incontri informali per conoscere i migliori autori italiani

Dal 31 ottobre al 5 dicembre, Torre Pellice (To) torna a essere piccola grande capitale del libro e della buona cucina.
ll Ristorante Flipot di Gisella e Walter Eynard e la Libreria Claudiana organizzano insieme la prima edizione di una rassegna letteraria ed enogastronomica con un titolo programmatico: “Parole flambé”.

6 serate all’insegna dell’enogastronomia e della narrativa. Una letteratura che ricorda e riscopre episodi oscuri (dagli scontri fra civiltà e religioni, agli anni bui del terrorismo, al coinvolgimento italiano nelle dittature sudamericane). Una letteratura che illumina, fatta di parole e disegni che bruciano.

Protagonisti indiscussi della manifestazione saranno gli autori, che incontreranno lettori e appassionati alla Libreria Claudiana in piazza Libertà 7 (alle 18) per un incontro-aperitivo a ingresso libero e gratuito, al quale seguirà una cena a tema, prezzo speciale e per veri gourmet (alle 20) nelle sale del prestigioso Ristorante Flipot, in corso Antonio Gramsci 17. Walter Eynard è uno dei più importanti chef italiani, da decenni gestore del celeberrimo ristorante già due stelle della guida Michelin. Con questa rassegna la libreria Claudiana festeggia anche il primo anno di nuova gestione.

La manifestazione presenterà novità librarie appena pubblicate.

Si inizierà sabato 31 ottobre con l’anteprima della “Guida al vino quotidiano 2010” di Slow Food, presenti i curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni.

Venerdì 6 novembre, a pochi giorni dall’uscita e a 40 anni dalla strage, Matteo Fenoglio e Francesco Barilli presenteranno la loro graphic novel “Piazza Fontana”. Con loro ci sarà Fortunato Zinni ,oggi Sindaco di Bresso (Mi) e nel 1969 funzionario della Banca Nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana a Milano.

Venerdì 13 novembre, a incontrare lettori e curiosi sarà Laura Trossarelli, residente a Torre Pellice, autrice di tre romanzi di successo che si stanno facendo conoscere in tutta Italia.

Giovedì 19 novembre sarà la volta di Alessandro Perissinotto. L’autore torinese presenterà il suo ultimo romanzo, appena pubblicato: “Per vendetta”. I fatti si svolgono nell’Argentina dei nostri giorni, ma le ferite sono quelle lasciate dalla dittatura militare.

Sabato 28 novembre incontreremo Simone Sarasso, ormai affermato autore novarese, con la sua “Trilogia sporca dell’Italia” (Marsilio) e la nuovissima storia a fumetti “United we stand”.

Sabato 5 dicembre, presso il tempio valdese di Torre Pellice (via Beckwith 4), il collettivo Wu Ming presenterà il suo ultimo e attesissimo romanzo (sequel del best seller Q): “Altai”.

Tutti gli aperitivi e le presentazioni (ore 18) con gli autori sono a ingresso libero e completamente gratuiti. Le cene (ore 20), a prenotazione obbligatoria e prezzo speciale (40 euro, vini inclusi), saranno curate da Gisella e Walter Eynard.

Info:
Libreria Claudiana
piazza Libertà 7 – Torre Pellice
Tel. 0121 91422

martedì 27 ottobre 2009

sabato 24 ottobre 2009

CALVINO ANCORA IN GIRO

L’anno calviniano non è ancora concluso e le comunità evangeliche continuano a manifestare interesse per la sua opera. La mostra, curata dal Centro Culturale, è stata a tutt’oggi esposta in una trentina di località ed ha fornito l’occasione a molti visitatori di scoprire il personaggio la sua teologia.
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venerdì 23 ottobre 2009

La difficile arte del governo dell'acqua

di Alberto Lucarelli
Ordinario di diritto pubblico alla Federico II di Napoli

Negli ordinamenti giuridici positivi dell'Europa continentale, come è noto, vale il principio che può così sintetizzarsi: «la forma è sostanza» ovvero la forma caratterizza la fattispecie concreta.
Le recenti vicende dell'acquedotto pugliese, conclusesi con le dimissioni del presidente Riccardo Petrella, hanno origine proprio dalla dicotomia forma-sostanza e dall'erronea convinzione di chi sostiene che tale dicotomia sia alla base di una sterile disputa tra tecnici del diritto, priva di effettive conseguenze sul piano giuridicoeconomico.
Secondo tale orientamento la società a capitale interamente pubblico e l'ente pubblico rappresenterebbero due forme giuridiche del tutto interscambiabili e utilizzabili entrambe a discrezione della pubblica amministrazione.
Coloro che sostengono tale tesi ritengono poi che si possa legittimamente sostenere che la gestione dell'acqua resterebbe pubblica tanto nel caso di utilizzo dell'ente pubblico quanto nel caso di utilizzo della Spa a capitale interamente pubblico.
Non mi sento di condividere tale impostazione, credo che la società interamente pubblica configuri un monstrum difficilmente gestibile e orientabile nel tempo al perseguimento degli interessi pubblici. Proverò a spiegarne i motivi.

In Italia, la legislazione vigente è stata condizionata dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia che, trovandosi a decidere su casi concreti, ha legittimato l'affidamento del servizio senza gara solamente nel caso del cosiddetto in house providing, ovvero di affidamento diretto ad una Spa a capitale interamente pubblico.
L'esclusione della gara ritenuta legittima dalla Corte non influisce in nessun modo sulla natura giuridica delle società a capitale interamente pubblico: si tratta, in ogni caso, di società di capitali sottoposte alle regole del diritto commerciale, per quanto attiene agli scopi, agli organi di governo, ai controlli; di strutture che, proprio per la loro natura privatistica, orientano l'efficienza verso la produzione di profitti piuttosto che verso la coesione economico-sociale.
Uno dei presupposti richiesti dalla Corte di Giustizia per poter ricorrere a questa forma di gestione è che tra l'ente locale e la Spa pubblica ci sia un rapporto di dipendenza, nel quale la società si ponga quale ente strumentale della pubblica amministrazione.
Tuttavia, di fatto, ciò non si realizza mai: è difficile immaginare che tra pubblica amministrazione e società concessionaria non sorga un rapporto di netta e sostanziale alterità, nel quale il controllo si riduce a profili di carattere esclusivamente formale.
Con il tempo tende a consolidarsi un rapporto fondato sull'autonomia, la società può ampliare progressivamente il proprio oggetto sociale estendendolo ad altri servizi. Si pensi poi alla possibile apertura della società ai mercati finanziari, all'espansione territoriale delle attività in Italia e anche all'estero, ai poteri conferiti al consiglio di amministrazione senza alcuna verifica sulla gestione da parte della pubblica amministrazione. Le strade si separano e la società tende, per sua natura, a esercitare poteri che evidenziano la sua autonomia nei confronti degli azionisti. Il controllo esercitabile dall'amministrazione si limiterebbe ai provvedimenti consentiti dal diritto societario alla maggioranza dei soci. Una siffatta articolazione organizzativa e strutturale della società in house providing, oltre a eludere la regola generale dell'affidamento a un soggetto terzo mediante gara pubblica, finisce anche per non attribuire all'ente proprietario il necessario potere di ingerenza e di effettivo condizionamento delle attività di organizzazione e erogazione del servizio.
Il modello societario, secondo le previsioni dell'ordinamento giuridico, non si presta a essere utilizzato ai fini della realizzazione di una società in house; la presenza di vincoli di incedibilità delle quote di proprietà pubblica e l'aggiunta di patti parasociali non costituiscono una sufficiente garanzia di controllo. La recente riforma del diritto societario ha rafforzato ulteriormente la relativa vocazione imprenditoriale e lucrativa.
L'esistenza di alcune leggi speciali che prevedono la costituzione di società senza scopo di lucro non fa altro che confermare al contrario i principi codicistici. Inoltre, la Spa interamente pubblica contiene in sé una forte contraddizione, infatti, l'affidamento in house, come è noto, si giustifica soltanto se l'ente pubblico, attraverso la Spa, possa perseguire i propri obiettivi pubblicistici; tuttavia ciò non è verificabile nel nostro ordinamento, nel quale l'istituto societario non ammette scopo diverso da quello speculativo. Il codice civile attribuisce inderogabilmente la gestione dell'impresa agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale.
In conclusione la forma della Spa configura un modello molto distante da quello della gestione pubblica; con il modello societario chi gestisce l'acqua ne diviene il vero proprietario, riproponendo la vecchia disputa tra proprietà formale e proprietà sostanziale. Il legislatore italiano, dunque, per evitare la frammentazione dell'istituto proprietario, con un'immediata ricaduta sulla tutela dei diritti fondamentali, ripensi al più presto alla reintroduzione dell'azienda speciale, esca dall'ipocrisia proprietà-gestione e dal tunnel di mostruosità giuridiche. Occorre un ente in grado di governare l'acqua e non semplicemente di gestirla, consapevole di governare un servizio non orientato al mercato; un ente che pensi anche alle «perdite delle condutture», ma non solo, la cui azione si ispiri, tra l'altro, ai principi di efficienza, efficacia e economicità, finanziato attraverso meccanismi di fiscalità generale, oltre che attraverso i normali meccanismi tariffari. Si compirebbe un grave errore di prospettiva se si volesse sopperire al fallimento delle riforme della pubblica amministrazione, tentate negli anni novanta, con un uso improprio della società di capitali, nell'illusione che ciò possa realizzare qualità, sviluppo e efficienza.

Grazie a Daniele per la documentazione
http://arcangelo-gamaz.blogspot.com/

giovedì 22 ottobre 2009

ORA ISLAMICA? MEGLIO UNA SCUOLA LAICA E PLURALISTA

di Maria Bonafede

La proposta dell'on. Urso per un insegnamento della religione musulmana facoltativo riapre il dibattito ma dimostra una volta di più quanto poca rilevanza abbiano le Intese con le comunità evangeliche. Il problema infatti è già stato impostato per quel che riguarda le chiese valdesi con l'Intesa del 1984 che prevede la presenza di un insegnamento “del fatto religioso e delle sue implicazioni” nelle scuole pubbliche a carico “degli organi ecclesiastici competenti” (art. 10 Intesa approvata con legge 11 agosto 1984, n. 449). Sull'argomento sono intervenuti Maria Bonafede, moderatore della Tavola Valdese e Domenico Maselli, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

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mercoledì 21 ottobre 2009

Lacio drom, pral

Partiamo per Piedicavallo per l’incontro Bionieri il sabato mattina e dopo un viaggio tranquillo superiamo Biella e ci inoltriamo lungo la valle Cervo seguendo una provinciale paciosa e mano a mano che proseguiamo sempre più avvolta dai crinali boscosi.

La strada attraversa il paese di Rosazza, dove grazie alla complicità di un semaforo rosso, possiamo ammirare stupefatti l’architettura fatta di proporzioni esoteriche arricchite da simboli massonici, celtici, austroungaricoborbonici e… sesanò.

Dato che nei giorni precedenti eravamo rimasti disconnessi da internet, io e la Manù arriviamo all’appuntamento senza numeri telefonici e/o indirizzi. Quindi individuata la foresteria valdese....

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martedì 20 ottobre 2009

13-14 novembre 2009 - Dove va la Bioetica italiana?

Dove va la bioetica italiana?
Il ruolo delle Associazioni nella crescita culturale del paese
Milano, Società Umanitaria
Via Francesco Daverio, 7 - Milano
13-14 novembre 2009

Fondata dal neurologo Renato Boeri nel 1989, da 20 anni la Consulta di Bioetica Onlus è una delle principali Associazioni che fa sentire una voce laica sui temi di bioetica ed ha assunto rilievo a livello nazionale e internazionale per la libera e costante partecipazione dei maggiori studiosi di bioetica e di autorevoli professionisti impegnati nella crescita culturale. Diversamente da altre Associazione che svolgono compiti meritori in direzioni diverse, la Consulta si è dedicata all’elaborazione di idee e di atteggiamenti da diffondere tra gli studiosi, operatori e tra la gente tutta. Per questa sua attenzione all’elaborazione culturale è stata a volte tenuta lontano dai centri di potere ed altre contrastata dai conservatori, ma si è distinta per la presenza attiva nel lanciare una bioetica laica. In questa prospettiva sin dal 1990 ha proposto la Biocard, ossia il primo modulo di testamento biologico avanzato in Italia, che è stato poi ripreso anche da altre Associazioni fino a diventare tema di un dibattuto disegno di legge. Sin dall’inizio si è impegnata nella pubblicazione di Bioetica.

Il Programma completo qui

giovedì 15 ottobre 2009

Blog Action Day - Manuale per Comunità piene di energia

Mondo in bilico è il titolo del film dell’ex vice-presidente statunitense Al Gore che affronta la crisi sistemica della terra. L’impronta ecologica delle società umane – ed in particolare di alcune di esse – pesa infatti così prepotentemente sul pianeta da rischiare di schiacciarlo e sgretolarlo. Ma quello che in questa sede si vuole mettere in luce è il fatto che – forse – sembra che tale eventualità cominci ad essere guardata con il realismo che richiede, presupposto necessario, anche se non certamente sufficiente, per l’agire. È diventata in particolare analisi condivisa, e non più oggetto di continue, ironiche refutazioni, che la domanda di energia, in prevalenza di origine fossile, delle filiere produttive, dei trasporti e dei consumi civili non è compatibile con la stratificazione insediativa che si è stabilita nel tempo: in particolare la diffusione massiccia di composti chimici che bloccano negli strati bassi dell’atmosfera le radiazioni a onde lunghe emesse dal nostro pianeta hanno alterato la precedente regolazione dell’effetto serra, mentre la degradazione in calore di parte consistente dell’energia utilizzata alimenta anch’essa ulteriore incremento della temperatura.
Scarica il manuale qui

mercoledì 14 ottobre 2009

martedì 13 ottobre 2009

lunedì 12 ottobre 2009

giovedì 8 ottobre 2009

Bologna: al via la raccolta firme per l'istituzione del registro dei testamenti biologici

In data odierna sono stati presentati dal Comitato promotore i testi allegati presso la Segreteria generale del Comune di Bologna .
Il nome del Comitato è del tutto coscioniano: “Testamento biologico: liberi di scegliere”.
L'inizio raccolta firme autenticate (2000) è previsto fra 10/ 15 giorni (si aspetta l'autorizzazione della segretaria generale), però è meglio già essere mobilitati per il prossimo fine settimana (17/18 ottobre).

Giovedì 8 ottobre ore 12.00
Chiesa valdese metodista - via Venenzian 2, Bologna
conferenza stampa di presentazione della delibera di iniziativa popolare
del comitato Testamento biologico: liberi di scegliere

- Maurizio Cecconi - portavoce del comitato
- Carlo Flamigni - docente e libero pensatore
- Monica Mischiatti - associazione Coscioni
- Guido Armellini - rappresentante della chiesa metodista.
Saranno presenti anche altri membri del comitato

mercoledì 7 ottobre 2009

IMMIGRATI ED EVANGELICI

di Paolo Naso
Un dato di cui l'opinione pubblica italiana non è a conoscenza è il fatto che un'alta percentuale di immigrati africani è di confessione protestante. La presenza di questi fratelli e sorelle sul territorio nazionale offre alle chiese evangeliche italiane la possibilità di un incontro e di esperienze significative e arricchenti. In vista di lavorare ad una integrazione fruttuosa con l'ambiente italiano una delegazione della Chiesa riformata (RCA) e di quella Presbiteriana (PCUSA) degli Stati Uniti, insieme a Maria Bonafede, moderatore della Tavola Valdese e Alessandra Trotta, presidente dell'OPCEMI, hanno visitato le chiese evangeliche del Nord Est

sabato 3 ottobre 2009

Talent On Ice in beneficenza al progetto di domiciliarità

Venerdì 2 ottobre alle ore 20,45 al Palaghiaccio Olimpico Cotta Morandini di Torre Pellice è di scena il Galà TalentOnIce, un'esibizione di giovani talenti di pattinaggio artistico su ghiaccio realizzato con il patrocinio della Regione Piemonte, del Comune di Torre Pellice, di Torino Olympick Park e della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio Comitato Regionale Piemonte.

Quest'anno il ricavato della serata sarà interamente devoluto al nuovo progetto di domiciliarità per i malati di alzheimer e i disabili gravi "Noi con Voi, un nuovo volo della rondine", promosso dalla Commissione Sinodale per la Diaconia, dall'Associazione di Promozione Sociale "La Bottega del Possibile" e dalla Compagnia di San Paolo con la partecipazione dell' A.S.L. TO3.

Tanti gli ospiti d'eccezione che prenderanno parte al Galà con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.



Per il programma completo della giornata qui

giovedì 1 ottobre 2009

BlogActionDay - 15 ottobre 2009




Corso di Occitano: “Guardando le nostre valli”

“Guardando le nostre valli”
“Beiquënt noste valade”, - “Beuicant nòtrâ valadda”

14 ottobre 2009
Pomaretto, Scuola Latina, Via Balziglia 103, ore 20.30-22.30


Primo incontro del corso, avrà come tema "La bourjâ", a cura di Claudio Tron. Coordinatrice del corso: Sandra Pasquet. Iscrizioni a partire dal 29 settembre presso: Segreteria della Fondazione Centro Culturale Valdese, da martedì a venerdì, dalle 9 alle 12,30 (tel.0121 932179, fax 0121 932566) oppure tramite e-mail: segreteria@fondazionevaldese.org